Accessia.

Come funziona un audit Accessia

Niente call commerciali, niente settimane d’attesa. Un processo lineare, automatizzato dove ha senso e umano dove serve davvero.

  1. Raccolta

    Inserisci l’URL e l’email. Per i piani superiori indichi le pagine e i flussi chiave (login, checkout, form di contatto).

  2. Scansione tecnica

    Un browser headless apre ogni pagina ed esegue axe-core e Lighthouse: struttura semantica, contrasti, ruoli ARIA, ordine di tabulazione, alternative testuali, gestione del focus.

  3. Interpretazione AI

    Il motore AI traduce i rilievi tecnici in problemi reali: chi colpisce, quanto è grave, come si risolve. Calcola il punteggio 0–100 e separa "esperienza per le persone" ed "esperienza per gli agenti AI".

  4. Quick-fix

    Selezioniamo le correzioni rapide ad alto impatto: piccole modifiche al codice che alzano il punteggio senza ridisegnare il sito. Ognuna con snippet pronto.

  5. Report verificabile

    Ricevi via email il PDF e una pagina online con sigillo Memorai, datata e verificabile, da mostrare a clienti e fornitori.

  6. Validazione umana (opzionale)

    Su richiesta, un esperto rivede i rilievi, esegue i test che l’automazione non copre e firma il documento. Il prezzo è calcolato in modo trasparente sulle ore.

Onestà sui limiti dell’automazione

Lo diciamo chiaramente: nessuno strumento automatico — per quanto avanzato — rileva il 100% dei problemi di accessibilità. L’automazione individua in modo affidabile una parte dei criteri WCAG; il resto richiede l’esperienza di una persona e, idealmente, il test con utenti reali. Per questo non vendiamo "certificazioni magiche" né overlay che promettono la conformità con una riga di codice. Ti diamo una base solida, trasparente e immediata — e ti diciamo esattamente dove serve il passo successivo.

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